Le mie letture
Recensione: Il mio precipizio – Matteo Gubellini
13 mag
Trovo che il termine “raccolta di racconti”, per questo lavoro di Matteo Gubellini, sia fuorviante. Riesce a trasmettere emozioni usando la prosa, ma non siamo di fronte a dei racconti: sono dei disegni, delle opere d’arte create pennellata dopo pennellata. Continua >
Recensione: Il Signore delle Mosche – William Golding
30 apr
Cosa succederebbe se un gruppo di ragazzini rimanesse bloccato su un’isola e fosse costretto a sopravvivere seguendo le regole del mondo civile? Da questa domanda prende il via il romanzo di William Golding, premio Nobel che nel 1954 diede alle stampe quello che poi si è rivelato essere un classico della letteratura. Continua >
Recensione: Cuore di tenebra – Joseph Conrad
25 apr
Il capolavoro di Joseph Conrad, e uno dei grandi classici della letteratura, prende forma nella mente del suo autore durante un viaggio lungo il fiume Congo, nel quale molte avventure, seppur distorte, sono state riprese per alcune celebri scene del romanzo. Continua >
Recensione: Il ritratto di Dorian Gray – Oscar Wilde
8 apr
Il ritratto di Dorian Gray è ormai riconosciuto come capolavoro dell’estetismo e del decadentismo. Come tutti i simboli di un movimento artistico, non risente del tempo che passa, il che è particolarmente significativo in questo caso, data la tipologia dei dialoghi, specialmente tra Lord Henry Wotton e Dorian Gray. Continua >
Recensione: Misery – Stephen King
4 apr
Alcuni romanzi di Stephen King hanno visto la loro fama oscurata dalla trasposizione cinematografica. Non è il caso di tutte le storie trasposte sul grande schermo, ma per Misery è senz’altro così. La pellicola Misery non deve morire, del 1990 (nella versione americana il titolo era lo stesso del libro) è assolutamente da vedere, forte anche del Golden Globe e del premio Oscar vinto dalla protagonista nel 1991, una magnifica Kathy Bates nel ruolo di Annie Wilkes. Continua >
Recensione: I fiori del male – Charles Baudelaire
29 mar
Parliamo di un’opera la cui potenza ha attraversato quasi due secoli, giungendo intatta fino a noi. La cosa forse più sorprendente è come, sia nel 1857, anno della prima pubblicazione, che oggi, si trovi al centro di controversie sui contenuti: la prima edizione, infatti, fu ritirata a causa di alcune poesie contenute all’interno, dopo che era già stato censurato il primo titolo proposto da Charles Baudelaire, Le lesbiche (Les lesbiennes). Continua >
Recensione: Gli occhi del drago – Stephen King
25 mar
La dedica presente all’inizio di questo anomalo libro di Stephen King ne spiega anche la genesi: al tempo sua figlia Noemi era troppo piccola per leggere le storie dell’orrore, e quindi il padre, come “regalo”, scrisse per lei questa che a tutti gli effetti è una fiaba. In questo modo, non solo la piccina poté approcciarsi al mondo del genitore, ma anche i numerosi lettori di King poterono scoprire una nuova sfaccettatura dello scrittore americano. Continua >
Recensione: 1984 – George Orwell
21 mar
Quanti di quelli che seguono il Grande Fratello conoscono la genesi dell’espressione che ha dato il titolo al programma? Forse non molti, e forse ancor meno hanno letto questo capolavoro, all’interno del quale il termine è stato coniato.
Il passato di George Orwell, che lo spinge a scrivere il romanzo, traspare da ogni pagina. Si può partire dalla descrizione del Grande Fratello, il capo, probabilmente immaginario, del Partito, un regime dittatoriale che regna sulla società. Ha molti tratti in comune con Stalin, inviso allo stesso Orwell, e acquisterà i baffetti alla Hitler solo in una versione fumettistica, molto successiva. In questa società, che fa rientrare 1984 nel genere della distopia, una branca della fantascienza, non è proibito solo opporsi al Partito, ma anche pensare di farlo. Continua >
Recensione: It – Stephen King
16 mar
Siamo giunti al capolavoro dell’autore del Maine, il romanzo che lo ha fatto conoscere davvero al grande pubblico, molto più anche di Shining e della trasposizione cinematografica di Kubrick, di cui abbiamo già parlato su queste pagine.
It è il romanzo grazie al quale King si è meritato l’appellativo del Re del Brivido Continua >
Recensione: Fahrenheit 451 – Ray Bradbury
12 mar
Il romanzo più celebre di Ray Bradbury, autore di fantascienza di fama riconosciuta, è un chiaro monito alla società. La perdita del valore della lettura e il maggior potere della televisione fa perdere alle persone la percezione di se stessi, l’essere umano non è più tale. Continua >
Recensione: Scheletri – Stephen King
8 mar
Quando recensisco una raccolta di racconti, a maggior ragione se di Stephen King, non so davvero da come cominciare, tanto è ciò di cui vorrei parlare. In questo caso ho deciso di partire dal mio racconto preferito, inserito in questa sua seconda raccolta, dopo “A volte ritornano”. Parlo de La scorciatoia della signora Todd, che trovo quasi perfetto. Innanzitutto è ambientato a Castle Rock, un po’ la casa di fantasia del Re del brivido, e poi le vicende sono davvero godibili, con i colpi di scena e le rivelazioni sempre al momento giusto. Continua >
Recensione: Unico indizio: la luna piena – Stephen King
4 mar
Questo libro di Stephen King è nato da un’idea bislacca che venne proposta all’autore statunitense, e che lui subito sposò, forse proprio per la stranezza. Le vicende che portarono alla realizzazione di questa storia, narrata comunque nell’introduzione, sono degne di nota. Continua >
Recensione: L’occhio del male – Stephen King
29 feb
L’occhio del male è il romanzo che ha “tradito” l’autore di Carrie nel suo uso dello pseudonimo di Richard Bachman. Questo perché, come dice lo stesso King, “gli altri romanzi li aveva scritti Richard Bachman, questo Stephen King”. La storia, infatti, si discosta molto dai topoi a cui Bahcman ci aveva abituato, Continua >
Recensione: Il talismano – Stephen King e Peter Straub
25 feb
Peter Straub è uno scrittore affermato in America, anche se non ha avuto la stessa fortuna di Stephen King. Dall’unione dei loro stili è uscita fuori un’opera nella quale il, chiamiamolo così, periodo horror di King si è sposato bene con lo stile di Peter Straub. Il grosso romanzo non a caso, pur non citando mai la Torre Nera, celebre saga di King che a quell’epoca era solo agli inizi, ricalca le gesta del pistolero Roland e dei suoi amici conosciuti nel cammino. Continua >
Recensione: Pet Sematary – Stephen King
21 feb
Siamo a uno dei miei libri preferiti di Stephen King. Pet Sematary è un romanzo puramente horror, ma si arriva per gradi al punto di rottura decisivo: cammino lento che permette al lettore di entrare nella storia e lasciarsi soggiogare. Quando i particolari meno realistici vengono introdotti, il lettore arriva ad accettarli senza molti problemi, ormai rapito dalle pagine. Continua >
