La voce dell'esperto
Protezione e benessere animale, legislatura vigente per gli animali d’affezione: l’abbandono
1 ott
Nonostante l’intenso dibattito su “protezione” e “benessere” animale, molte sono le interpretazioni che si assumono e di conseguenza molti sono gli equivoci che si creano.
Vorrei un attimo risalire all’origine del significato dei due termini. Il concetto iniziale di protezione nasce con la scoperta utilitaristica che l’uomo ha assunto nei riguardi degli animali: scoprì che gli animali erano non soltanto un importante fonte di alimenti, ma anche di prodotti, di lavoro e più recentemente di compagnia e di affezione. Imparò ad avere cura degli animali e a nutrirli in quanto avrebbero potuto fornire diversi alimenti e dare un grande aiuto nel lavoro, quindi addomesticò gli animali e capì che quanto più li curava maggiori erano i risultati produttivi. Continua >
La fotografia, secondo me (di Andrea Colella)
26 set
Parlare della fotografia in genere non è una cosa complicata, perchè i temi di fondo di questa eccezionale forma di comunicazione visiva sono in genere fedeli nel tempo:
la tecnica (innanzitutto!) con i suoi arcani segreti e leggende;
- il linguaggio, ovvero l’insieme dei “codici” e “messaggi” (come direbbe Jackobson) insiti nell’immagine fotografica, e il suo essere un “canale” di comunicazione;
- la scelta, da parte di chi sceglie di utilizzare il mezzo fotografico, tra il fare arte o documentazione, con le inevitabili conseguenze che da tale scelta derivano;
- la necessità di conservare, per il maggior tempo possibile e nelle migliori condizioni, la memoria di ciò che si è verificato davanti all’obiettivo al momento dello scatto e che, tranne rare eccezioni, non si verificherà più. Continua >
Dove sta andando il cinema italiano?
14 set
Capita spesso di organizzare delle proiezioni private. Questo significa, per una cinefeticista (ossia una che guarda tutto di tutto senza porsi grossi problemi), affrontare una difficoltà enorme: scontrarsi con i gusti degli altri. La mia amica Adele, per esempio, preferisce ridere o ama le commedie romantiche come “Juno” e “Il club delle prime mogli”. Il mio editore Massimo, invece, adora Stanlio e Ollio, e questo presenta un problema molto importante perché la loro comicità è di difficile comprensione per molti, così per tornare al discorso del precedente post sull’argomento. Continua >
Da Peter Sellers a Eddie Murphy, il multi personaggio
9 set
Assieme al modo di concepire il cinema, nel tempo, è cambiato il modo di recitare degli attori. Un mito come Peter Sellers riusciva a impersonare tre caratteri all’interno de “Il dottor Stranamore” di Stanley Kubrick, compreso lo stesso dottore della bomba atomica, e soprattutto riusciva a differenziarli con molte sfumature d’ironia. Oggi un attore come Sellers non esiste, sembra un cliché, e Boris Yelnikoff, personaggio di Woody Allen, direbbe che probabilmente è così, ma effettivamente chi può negare questa espressione? Sembra un postulato, ma il problema è che molto spesso l’ironia oggi è sostituita dalla comicità sciatta e immediata, à la “American pie” per capirci, contro la raffinata risata che Sellers suscitava. Continua >
Dal muto a “Fast and furious”, come cambia il mondo del cinefilo – Parte prima
24 ago
C’era una volta Buster Keaton. Una storia, una narrazione, un articolo che parli di cinema non può che iniziare così. Con Keaton, Chaplin, con i geni dell’espressionismo tedesco e in misura minore con i registi di quello russo. Perché il cinefilo si getta a braccia aperte in certi capolavori? Continua >
Intervista esclusiva a Giulio Mozzi
24 gen
Nel 2000 circa avevo le mie prime velleità letterarie. Fino ad allora mi ero limitato a scrivere, ma in quell’anno iniziai anche a cercare di farmi pubblicare. In giro per librerie, trovai una rivista, il cui nome e le copertine mi incuriosirono. La rivista era “Inchiostro”, che fu anche la prima a pubblicarmi, una poesia per la precisione.
Tra i collaboratori figurava Giulio Mozzi, che seguivo con piacere nei suoi interventi e che ho continuato a seguire nel corso degli anni. Undici anni dopo essere qui e poterlo intervistare, quindi, è una grande soddisfazione, uno dei traguardi che mi ero prefissato all’apertura del sito.
Giulio Mozzi, nato nel 1960 a Padova, lavora per diverse case editrici ed è insegnante, da quasi 15 anni, di scrittura e narrazione. Uno degli uomini di punta in Italia, nel mondo dell’arte.
Jazz, amicizia e passione: Francesco Negro si racconta
29 ott
C’è chi, a 6 anni, gioca con i robot, chi apre un profilo Facebook per cercare vecchi amici persi di vista tra una poppata e l’altra, e chi suona il pianoforte. Francesco Negro fa parte di quest’ultima schiera: nato nel 1986, nel 1992 già prende le prime lezioni. A 11 anni l’approdo al Conservatorio di Lecce, a 21 la laurea, al Conservatorio di Frosinone, con argomento la musica del Novecento. Continua >
Intervista alla regista Rossella Piccinno
8 ott
Quando si guarda un film, non sempre ci si sofferma sul lavoro che c’è dietro, su quanta dedizione c’è stata e quanto tempo è stato impiegato. Un quesito che non nasce nemmeno vedendo i titoli di coda, tanti nomi che scorrono sullo schermo. Eppure anche per un cortometraggio c’è un lavoro grandissimo, a partire dalla sceneggiatura, alla realizzazione, passando per la scelta delle luci, degli attori, e quant’altro. Continua >
