Queste poesie, unite alle sue canzoni e a ruoli sempre diversi, dimostrano quanto Totò abbia avuto un approccio maturo e competente in diversi ambiti dell’arte.

Antonio De Curtis, in arte Totò, non è stato solo un grande attore, in grado di contendersi la palma di miglior attore comico della storia con altri maestri della disciplina. Ha recitato in ruoli drammatici degni di nota, suo è il testo della canzone “Malafemmena” (e ne ha scritte molte altre) e soprattutto, fuori dallo schermo, sua è la poesia ’A livella, che dà il nome alla raccolta uscita nel 1964, tre anni prima della morte.
In poco più di 100 pagine si snoda un piccolo gioiello, attraverso quattro parti che rappresentano altrettante sfaccettature della poliedrica personalità dell’autore napoletano. “Umanità”, “Napoli” (che comprende un’unica poesia), “Canti d’amore” e “Filosofia”.
Apre il libro ‘A Livella, ma andando avanti emergono altre gemme, come Uocchie ca mme parlate, breve componimento della sezione “Canti d’amore”, o Bianchina, lunga poesia dell’ultima parte, “Filosofia”. Proprio questi due esempi sono emblematici di come Totò vedesse le cose che più amava, “Napoli” in cui c’è Zuoccole, tammorre e femmene e i già citati “Canti d’amore”, con brevi poesie, come se Totò volesse entrare in punta di piedi, senza far rumore, e allontanarsi subito dopo da questi forti sentimenti, il tempo di un’occhiata fugace colma di rispetto. Invece, con “Umanità” e soprattutto “Filosofia” i componimenti diventano più lunghi, quasi che si infervorasse nel trattare certi temi, nascondendolo sotto le liriche sempre delicate.
Di “Filosofia” trovo molti punti in comune con un altro celebre napoletano, purtroppo venuto a mancare recentemente, Luciano De Crescenzo, come se il posto che li ha visti bambini abbia formato loro due e molti altri in maniera diversa, ma sotto sotto similare, come un’unica grande famiglia. Lo stesso Alessandro Siani, nella sua comicità prorompente, lascia spazio a momenti di riflessione molto profondi, e gli esempi potrebbero continuare.
Un libro, insomma, che è un manifesto di ciò che di notevole c’è a Napoli, e che ha avuto molti discepoli nel corso del tempo.

Titolo originale
‘A Livella
Autore
Totò
Anno pubblicazione
1964
Lingua originale
Italiano
Genere
Silloge di poesie
VN:F [1.9.5_1105]
Valutazione: 5.0/5 (5 voti)
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