Angela Leucci
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Post di Angela Leucci
La bufala della chiusura del Grande Fratello e il qualunquismo dell’italiano medio
8 gen
In queste settimane si è diffusa in rete “l’indiscrezione” sulla chiusura anticipata dal Grande Fratello. Utilizzo indiscrezione per non dire sonora bufala. Il Grande Fratello c’è e gode di ottima salute (non si hanno notizie contrarie da fonte certa) con ascolti perfettamente in linea con quelli degli ultimi anni per questo periodo dell’anno, e che cominciano a risalire. Come per tutte le bufale, gli utenti di Facebook si sono sbizzarriti, linkando alacremente gli articoli comparsi sui blog che davano la notizia. Continua >
Dove sta andando il cinema italiano?
14 set
Capita spesso di organizzare delle proiezioni private. Questo significa, per una cinefeticista (ossia una che guarda tutto di tutto senza porsi grossi problemi), affrontare una difficoltà enorme: scontrarsi con i gusti degli altri. La mia amica Adele, per esempio, preferisce ridere o ama le commedie romantiche come “Juno” e “Il club delle prime mogli”. Il mio editore Massimo, invece, adora Stanlio e Ollio, e questo presenta un problema molto importante perché la loro comicità è di difficile comprensione per molti, così per tornare al discorso del precedente post sull’argomento. Continua >
Da Peter Sellers a Eddie Murphy, il multi personaggio
9 set
Assieme al modo di concepire il cinema, nel tempo, è cambiato il modo di recitare degli attori. Un mito come Peter Sellers riusciva a impersonare tre caratteri all’interno de “Il dottor Stranamore” di Stanley Kubrick, compreso lo stesso dottore della bomba atomica, e soprattutto riusciva a differenziarli con molte sfumature d’ironia. Oggi un attore come Sellers non esiste, sembra un cliché, e Boris Yelnikoff, personaggio di Woody Allen, direbbe che probabilmente è così, ma effettivamente chi può negare questa espressione? Sembra un postulato, ma il problema è che molto spesso l’ironia oggi è sostituita dalla comicità sciatta e immediata, à la “American pie” per capirci, contro la raffinata risata che Sellers suscitava. Continua >
Dal muto a “Fast and furious”, come cambia il mondo del cinefilo – Parte prima
24 ago
C’era una volta Buster Keaton. Una storia, una narrazione, un articolo che parli di cinema non può che iniziare così. Con Keaton, Chaplin, con i geni dell’espressionismo tedesco e in misura minore con i registi di quello russo. Perché il cinefilo si getta a braccia aperte in certi capolavori? Continua >
