Chi sono gli inquietanti dottorini calvi che Ralph Roberts inizia a vedere?

Presumo che, durante la stesura di questo romanzo, Stephen King fosse “posseduto” dalla saga della Torre Nera, che di lì a tre anni farà un bel passo avanti con la pubblicazione del quarto capitolo. I riferimenti a Roland di Gilead e alla sua storia sono molteplici, ma non mancano autocitazioni di altri suoi libri.

Dopo venti anni di attività, Stephen King inizia a raccogliere ciò che ha seminato ambientando le storie sempre negli stessi posti, e si autocita in un gioco che non può che risultare gradevole per i kingofili.

La storia parte da quando Ralph Roberts manifesta sintomi sempre più evidenti d’insonnia, che come in un conto alla rovescia gli lasciano sempre meno tempo per dormire. Nel frattempo, sviluppa un potere soprannaturale che gli permette di vedere i dottorini calvi, entità che si manifestano vicino a persone in procinto di morire. Sono, come scopre Ralph, Cloto e Lachesi, due esseri che, con Atropo, sono i grandi giudici della vita delle persone. Si tratta delle tre Parche, famose figure mitologiche. Peccato che Atropo abbia inviato Ed Deepneau a compiere una strage durante un convegno dell’abortista Susan Day, non preventivata dagli altri due nel computo delle persone che devono morire. Una sorta di “Final Destination” al contrario, che Ralph e la sua amica Lois devono evitare.

Come detto, citazioni a gogo nel corso di tutta l’opera, partendo dal posto in cui è ambientata: Derry, celebre per “It”, con tanto di personaggio che ritorna. Nelle vesti di direttore della biblioteca troviamo infatti Mike Hanlon, sopravvissuto con i suoi amici alla missione per eliminare It stesso. Ci sono citazioni di Pet Sematary, quando viene trovata la scarpetta di Gage Creed, bambino che muore e torna in vita in quel romanzo, e soprattutto della saga della Torre Nera. Viene nominata in modo preciso dai dottorini calvi, che sembrano saperne più di quel che sembra. La Torre torna sotto forma di visione quasi onirica e in un disegno verso la fine del romanzo, quasi ad avvertire il lettore più esperto della produzione di Stephen King di tenersi all’erta, dato che qualcosa bolle in pentola.

Titolo originale
Insomnia
Autore
Stephen King
Anno pubblicazione
1994
Lingua originale
Inglese
Genere
Horror
VN:F [1.9.5_1105]
Valutazione: 5.0/5 (6 voti)
Insomnia - Stephen King (Recensioni), 5.0 out of 5 based on 6 ratings

Ti potrebbe anche interessare: