Il turismo estivo nella parte bassa della Puglia segna numeri sempre maggiori.

Il Salento, la terra in Puglia orientativamente estesa tra la provincia di Brindisi e quella di Lecce, è una meta estiva italiana sempre più gettonata. Nel 2017 sono arrivati 15 milioni di turisti in tutta la regione, e per questo 2018 le statistiche sembrano suggerire un numero finale ancora più alto.
Le ragioni di questo successo continuo? Ho provato a capirlo dedicando le mie ferie alle mete turistiche più gettonate: Gallipoli, Otranto, Torre dell’Orso, Castro e Santa Maria di Leuca.
La nostra settimana è partita con la prima tappa, le Maldive del Salento, a poca distanza da Santa Maria di Leuca: si tratta di una spiaggia molto frequentata e, difatti, l’abbiamo trovata ben curata, seppur caotica (ma le due settimane centrali di agosto sono caotiche ovunque). Il paesaggio non è mozzafiato come in altri punti della Puglia, ma il mare è sempre una garanzia e, nei momenti di relax, al bar si trova sempre un buon cocktail.
Il secondo e il terzo giorno, Punta della Suina (a Gallipoli) e Castro, sono stati molto simili: complice il 15 agosto sempre più vicino, gli stabilimenti che ci avevano consigliato erano tutti occupati, e questo ci ha spinto a scelte più esclusive. Non saprei dire se sia stato più rilassante il lido di Gallipoli o quello di Castro. E qui abbiamo avuto modo di toccare il turismo di fascia un po’ più alta, con prezzi maggiori ma anche maggiori proposte per rendere la vacanza un momento indimenticabile. Musica bassa e rilassante, personale che all’occorrenza ti serve fin sotto l’ombrellone e così via. Nulla da dire sul mare e sulla spiaggia (sabbia a Punta della Suina e scogli a Castro), acqua cristallina con branchi di piccoli pesci che nuotano quasi fino alla riva e sabbia fine e chiara. Un incanto che ricorda alcuni luoghi in Grecia.
Torre dell’Orso è stata l’occasione per rituffarci nel flusso abnorme di turisti grazie a uno stabilimento bello ancor prima di entrare in acqua, complice il paesaggio circostante. Ottimo anche il bagnasciuga, che con l’acqua bassa permette di restare semplicemente seduti a rilassarsi, mentre il mare lambisce delicatamente i piedi.
Il quinto e ultimo giorno l’abbiamo dedicato al posto che, con Gallipoli, si contende la palma di miglior meta turistica salentina: Otranto. Tutto bello come gli altri giorni, inutile ripetermi, ma qui ho notato una maggiore cura nella scelta del cibo, delle bibite e dei cocktail, come per lasciare che il classico “bagno” sia solo una parte dell’esperienza. Non male, anche per avere un’alternativa alla giornata al mare più classica, ovvero bagno, tintarella e giochi in acqua o sugli spazi attrezzati.
Tirando le somme, esperienza assolutamente consigliata, magari anche a luglio o settembre se non si ama la folla oceanica.

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Salento, la perla turistica italiana, 5.0 out of 5 based on 9 ratings

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