Da Vittorio L. Perrera a Dan Brown il passo è breve.

Se fosse ambientato in una grande città americana invece che a Otranto, Maglie e paesi limitrofi, un lettore meno attento alla copertina penserebbe di trovarsi tra le mani la nuova opera di Dan Brown invece che l’esordio letterario di Vittorio L. Perrera, pseudonimo dietro al quale si cela Pier Francesco Liguori. Al pari delle avventure di Robert Langdon, l’opera di Liguori rientra pienamente nel genere giallo archeologico, con una base religiosa ben radicata.

Siamo nel 1979, e l’archeologo Vittorio Perrera, giovane fiorentino, viene invitato dal rettore della sua università a unirsi al gruppo di giovani colleghi presenti a Otranto, alle prese con uno scavo molto particolare. Vittorio coinvolge i due fidanzati Marzia Piperno e Giorgio Torrini, con quest’ultimo che nell’arco della storia si “divide”, mostrando due sfaccettature ben differenti: giovane avvocato penalista che aiuta l’amico Vittorio man mano che le scoperte aumentano, e appassionato di cucina. L’autore, nelle pagine in cui Giorgio è ai fornelli, trova il modo di parlare della cucina salentina, delle peculiarità culinarie come rustici, pittule o pasticciotti, ma anche ricette più elaborate. Pagine che possono quasi essere prese e usate come ricettario, e che alla fine danno un’idea ben precisa delle mille varietà di cibi salentini.

Ma c’è altro: durante le loro passeggiate, i personaggi si trovano di fronte gli edifici locali, quelli che hanno una storia da raccontare, e che lo scrittore Perrera racconta davvero bene. Chiese, piazze, edifici privati, sono un tutt’uno con le vicende, si lasciano compenetrare dagli eventi, anche nella fase in cui la storia si sposta dal Salento a Firenze. Ma il mare di Otranto, la chiesa degli ottocento martiri, il mosaico della chiesa stessa, continuano ad aleggiare, come l’Uomo Calvo, o il cavaliere Geoffroy de Montbéliard, i cui appunti portano il gruppo di amici, tra avventure, abbondanti libagioni e storia del Salento, sino al finale, che come ne Il codice da Vinci, si sviluppa tra colpi di scena e l’improvvisa consapevolezza che non tutto era come sembrava.

 

Titolo originale
Il custode delle reliquie
Autore
Vittorio L. Perrera
Anno pubblicazione
2010
Lingua originale
Italiano
Genere
Thriller
Editore
Ananke
VN:F [1.9.5_1105]
Valutazione: 5.0/5 (11 voti)
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