CM Punk e la Straight Edge Society
Amo il wrestling, e spesso cerco su siti italiani e stranieri news sulla disciplina. La notizia che ho letto qualche tempo fa mi ha portato a fare delle considerazioni.
Phil Brooks, meglio noto come CM Punk nella WWE, maggiore federazione mondiale di wrestling, è stato impegnato fino a poco tempo fa in una storyline (1) che lo vedeva a capo di una stable, un gruppo di wrestler uniti per un fine comune. La stable si chiamava SES, Straight Edge Society. Interessante questa storyline per un motivo principale: CM Punk non è sXe’er (straight-edger) solo nella finzione, ma anche nella vita reale.
La notizia che trovai riguardava un suo partner nel gruppo, Luke Gallows, che più o meno diceva: “Il CM Punk che conoscete è uguale a quello della vita reale, crede in quel che dice, forse per questo la sua mimica mentre parla è così convincente. Uno dei membri della SES, Joey Mercury, è stato sul serio salvato da CM Punk, se ora ha superato un momento bruttissimo e ha riavuto il suo lavoro di wrestler, lo deve a Punk.”
Per chi non seguisse il wrestling, CM Punk è un heel, un cattivo, anche abbastanza odioso con il suo reputarsi migliore dei non sXe’ers, ma a quanto pare nella vita privata è di tutt’altra pasta.
Nel 2006, Joey Mercury faceva parte di un tag team (2) molto ben avviato, gli MNM, e durante un incontro gli Hardy Boyz, sbagliando una mossa, gli procurarono un infortunio piuttosto grave al volto, con diverse fratture, la perdita di sangue fu immediata e copiosa. Da allora, Joey Mercury è caduto nella spirale degli antidolorifici per continuare a lottare, fino al licenziamento da parte della WWE. Licenziamento che non è bastato a Mercury per smettere di prendere queste medicine, a cui ormai era assuefatto e che avevano messo la sua vita in pericolo.
Ma poi, a quanto pare, CM Punk lo ha preso sotto la sua ala. Lo ha contattato, gli ha dato le giuste motivazioni per ripulirsi e smettere di assumere sostanze, poi ha fatto da garante con Vince McMahon, patron della WWE, perché venisse riassunto.
E ci è riuscito. Adesso Mercury non diverrà un main eventer (3) ma è diventato molto di più, grazie anche a una storyline che mescola finzione e realtà. È diventato un uomo nuovo, pulito, che comunque andrà, riuscirà a trovare la forza dentro se stesso. Un buon insegnamento partito da un mondo, quello del wrestling, fin troppo stigmatizzato, e che andrebbe rivalutato. Non credete?
(1) I wrestlers si muovono recitando un copione, come degli attori. Questo copione si chiama storyline.
(2) Un tag team sono due wrestlers che lottano insieme.
(3) I main eventer sono coloro che lottano nel main event, ovvero il match principale, quello per i titoli che contano.
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| Stampa l'articolo | Questo articolo è stato pubblicato da Paolo il 2 ottobre 2010 alle 10:07, ed è archiviato come Parole al vento. Puoi seguire i commenti a questo post attraverso RSS 2.0. Puoi pubblicare un commento o segnalare un trackback dal tuo sito. |


