Una testimonianza diretta di ciò che è avvenuto durante il nazismo.

Si dice che “Rocky” sia un film che racconta della vita di un uomo, e il fatto che si tratti di un pugile porta a parlare casualmente di pugilato. La stessa impressione l’ho avuta con “Maus” di Art Spiegelman: ovviamente lo sfondo della guerra, del nazismo, della morsa che si stringeva sempre più attorno agli ebrei, è presente, ma a mio avviso parla di altro.
Non è un limite, piuttosto un pregio di questa storia a fumetti, dai disegni cupi e duri: “Artie” parla della vita del padre, Vladek, ebreo polacco, sopravvissuto insieme alla madre al celeberrimo lager di Auschwitz. Ma ci arriva per gradi, ovvero dopo aver presentato Vladek, sua moglie Anja, e il lusso in cui vivevano prima che la dittatura di Adolf Hitler prendesse il sopravvento. Lo fa attraverso capitoli che cominciano sempre con lui che va a trovare il padre armato di registratore, ed esce così fuori la taccagneria di Vladek, il rapporto conflittuale con la seconda moglie Mala e così via.
Seconda moglie, perché la prima, Anja appunto, si è suicidata molti anni dopo la fine del conflitto, e in queste pagine l’autore Art Spiegelman fa notare quanto si sia sentito un cattivo figlio, mettendo se stesso al centro della storia in modo tutt’altro che celebrativo. L’ultimo incontro con la madre è in tal senso emblematico, pagine disegnate con uno stile diverso rispetto al resto.
Non mancano, restando alla storia del padre durante il crescere del nazismo e la seconda guerra mondiale, riferimenti ad amici persi per strada, come Mandelbaum, con cui vive tutto dai ghetti fino al lager, e che finisce nelle camere a gas e nei forni crematori. Anja stessa rischia questa fine, poiché più debole, ma si salva con l’aiuto fondamentale dell’ungherese Mancie, donna con cui condivide la prigionia, ma in un ruolo superiore ai semplici ebrei rinchiusi.
Attraverso le pagine del fumettista, si comprende appieno il clima di terrore instaurato da Hitler, con la fatidica domanda perché gli ebrei non si ribellavano? che trova risposta in più modi, come la triste fine che fa il fratello di Art stesso.
Un libro da tenere e leggere più volte, un documento su quegli anni più importante di molti libri scolastici.

Titolo originale Maus: A Survivor’s Tale
Autore Art Spiegelman
Anno pubblicazione 1991
Lingua originale Inglese
Genere Fumetto

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Valutazione: 5.0/5 (6 voti)
Maus - Art Spiegelman (Recensioni), 5.0 out of 5 based on 6 ratings