Il Comicon di Napoli esiste dal 1998, e ci vado dal 2008, anno in cui “debuttai” presentando un lavoro collettivo, di cui facevo parte anche io, sul palco dell’allora sede di Castel Sant’Elmo.
Come chi segue questo sito sa, ci sono tornato in tutte le vesti possibili, da giornalista a semplice fruitore, quindi vi rimando ai vecchi pezzi, come quegli degli ultimi due anni, in cui ho incontrato prima Sio e poi Leo Ortolani.
Aggiungo, quindi, poche considerazioni: ovviamente sempre bella la fiera del fumetto e del cosplay, con i cosplayer che danno davvero il massimo ogni anno. Se non ci siete mai andati fatelo, e prendete i biglietti in tempo: la crescita del progetto, difatti, porta sempre più gente, ormai parliamo di decine di migliaia di presenze ogni singolo giorno, con picchi di forse 50.000 nei giorni buoni, quelli con gli ospiti importanti o che capitano di sabato o in un giorno di festa.
Noi siamo andati l’1 maggio, data in cui c’erano anche Zerocalcare e Caparezza. Ebbene, volevamo farci firmare una copia di “Orbit Orbit”, fumetto del cantautore pugliese, ma Caparezza aveva davvero una folla oceanica ad attenderlo (come Max Pezzali nel 2025), quindi abbiamo desistito. Zerocalcare, autore che seguo da sempre, aveva, seppur in misura minore, lo stesso problema. Mi sarei forse anche unito ai ragazzi e alle ragazze in attesa, ma andando ormai da qualche anno al Comicon con moglie e figlio ancora piccolo, non era il caso di stare fermi un’ora o forse due per un armadillo, la famosa firma illustrata con cui autografa i suoi libri.
Passeggiare con tranquillità, invece, ci ha fatto scoprire una piccola gemma trascurata dai più: una presentazione del cantante e creatore di giochi, Immanuel Casto, una delle persone più intelligenti d’Italia (non è tanto per dire, è stato per 4 anni presidente del Mensa Italia, l’associazione che raccoglie meno del 2% della popolazione, quelli dal QI più alto). Immanuel Casto, cantante e creatore di giochi innanzitutto, tratta in modo ironico i temi degli episodi di cronaca e del sesso nelle sue forme più disparate, sovente in chiave dissacrante o sarcastica, sia nei pezzi musicali come “Escort 25”, sia nei giochi, come la serie di giochi di carte da tavolo (in stile Yu-Gi-Oh! per capirci) da lui firmata, Squillo, dal titolo abbastanza chiaro.
A margine di una interessantissima chiacchierata sui videogames e affini, ha incontrato il pubblico, con cui si è intrattenuto per fare numerose fotografie e autografare il suo materiale, ormai sconfinato (ha anche pubblicato un libro, “DiversaMente”, nel 2025).
Dopo i complimenti di rito, ma non per questo meno veri, l’ho lasciato ai suoi impegni mentre proseguivamo la passeggiata, al fresco nei locali della Mostra d’Oltremare. Un motivo in più per andarci, pensandoci bene, è appunto il fresco e non stare all’aperto sotto il sole, tranne se si va di proposito in una zona scoperta o nei giardini.

 

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Comicon a Napoli 2026, tanta bellezza e l’incontro con Immanuel Casto, 5.0 out of 5 based on 3 ratings

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