Jay Gatsby è un eroe romantico: tutta la sua vita è volta alla ricerca dell’amore.

Il tema principale de “Il grande Gatsby”, eccellente romanzo di Francis Scott Fitzgerald, è la solitudine. Solitudine del suo protagonista, Jay Gatsby, ma anche di tutti gli altri personaggi.
Numerose sono le chiavi di lettura, ma tutte portano alla vera ricerca di Jay Gatsby, un uomo ricco che dà delle feste spettacolari nella sua villa, alle quali lui stesso partecipa di rado. Lo scrittore Francis Scott Fitzgerald porta all’attenzione dei lettori i particolari colti dal suo vicino di casa, Nick Carraway, voce narrante della storia. Il passato di Gatsby, ben più burrascoso di quanto lui voglia far credere, è quello che lui vorrebbe far diventare il suo futuro: l’uomo, infatti, è ossessionato dal ricordo di Daisy Fay, ragazza che ha amato prima di arruolarsi e che avrebbe dovuto sposare a guerra finita. Ma al suo ritorno scopre che lei ha invece sposato un giocatore di polo, Tom Buchanan, e decide di riconquistarla.
Nonostante dica in giro di essere stato allevato da genitori ricchi e di essere stato educato a Oxford, in realtà è figlio di contadini (il suo vero nome è James Gatz) e deve la sua formazione culturale prima, e le sue ricchezze poi, rispettivamente a un fortunato incontro e ad affari loschi. Però, come detto, il fine ultimo non è accumulare denaro, in quanto tutto quello che fa nella vita è volto a riavere l’amore di Daisy.
Nick, parente di Daisy, combina un incontro tra i due su insistenza di Gatsby, e tornano a frequentarsi e credere di aver ritrovato ciò il tempo gli aveva fatto perdere. Si scopre che le stesse feste organizzate nella sua villa erano un modo per portare la giovane donna da lui, in quanto a questi ricevimenti partecipavano centinaia di persone, tutte sconosciute l’un con l’altra.
A essere soli sono anche Tom, compagno di Daisy, e la sua amante, Myrtle, la quale lo diventa ancor più quando suo marito Wilson comincia a sospettare il tradimento della moglie. L’incontro che prepara la fine del romanzo, tra Tom, Daisy, Nick, Jordan Baker (che frequenta Nick) e appunto Jay Gatsby, porta al crollo, ma non alla fine, delle speranze del protagonista di vivere con lei: messa alle strette sul rapporto tra i due, lei non lascia il marito e anzi sulla strada del ritorno, con l’automobile di Jay, investe Myrtle.
Di solito nelle mie recensioni non spoilero la fine, ma qui è necessario in quanto le conseguenze rendono al meglio il messaggio dell’autore statunitense: il marito della donna uccisa, Wilson, con una pistola affronta Tom, il quale gli dice che alla guida del veicolo c’era Gatsby, mentre al lettore resta il dubbio se sapesse o no che in realtà c’era sua moglie Daisy. Wilson raggiunge l’uomo nella sua lussuosa piscina, ancora intento a pensare a Daisy ed aspettarla, e lo uccide per poi suicidarsi.
I funerali rappresentano la parte più significativa della storia: Gatsby, nonostante le sue folli e affollate feste, era solo, tanto che all’ultimo saluto non giunge nessuno, nonostante le numerose chiamate di Nick a tutti coloro i quali erano pronti a far baldoria con l’uomo morto. In modo emblematico, l’unico a presentarsi, oltre al vero padre di Gatsby e pochi domestici, è Occhi di Gufo, un ubriacone che spesso si intrufolava ai ricevimenti. Quando Nick glielo fa notare, esclama: “Ma se andavano a centinaia a casa sua!”
Qui, in questa frase, viene descritta al meglio la vita di Gatsby. Da parte di Daisy nemmeno un fiore, in quanto subito dopo l’omicidio lei e il marito si organizzano per partire e lasciare la zona per una meta sconosciuta. La tristezza di Nick, nel finale, è quasi tangibile, reale, e riflette la tristezza di Francis Scott Fitzgerald, il quale ha usato il romanzo come manifesto contro il suo tempo, fatto appunto di feste sulle quali aleggiava la superficialità e la solitudine di tanti uomini e donne in una folla immensa.
Se non avete mai letto il libro, fatelo, magari prima di vedere il film del 2013 con un gran Leonardo DiCaprio, o una delle trasposizioni precedenti (la prima risalente al 1926, solo un anno dopo la pubblicazione del romanzo).

Titolo originale
The Great Gatsby
Autore
Francis Scott Fitzgerald
Anno pubblicazione
1925
Lingua originale
Inglese
Genere
Narrativa
VN:F [1.9.5_1105]
Valutazione: 5.0/5 (8 voti)
Il grande Gatsby - Francis Scott Fitzgerald (Recensioni), 5.0 out of 5 based on 8 ratings