Otto anni (e moltissime collaborazioni) dopo, torno in libreria con un libro di cui sono l’unico autore. Più o meno.

Nel 2013 pubblicai la mia prima raccolta di racconti, “Dodici”, che conteneva undici storie autoconclusive e un epilogo. Prima e dopo quel libro ho partecipato a diverse antologie, scritto in svariate riviste e miscellanee, oltre ad aver fondato con alcuni amici, professionisti nei loro settori, www.theroom.blog. Pochi giorni fa, per l’esattezza il 5 aprile, ho autopubblicato “Al di sopra di ogni sospetto”, raccolta di quattro racconti sì autoconclusivi, ma facenti parte dello stesso metaverso e quindi con alcuni personaggi ricorrenti dalla prima alla quarta storia.
Se il libro è nato anche per promuovere il sito theroom.blog, nella mia testa le varie parti si sono unite, come ho scritto nella prefazione, attraverso un sentiero di minuscoli sassi che collegano il Parco Nazionale D’Abruzzo, il Salento e il Casertano, tre luoghi che amo e che conosco bene. Sono molto soddisfatto del risultato, e i primi lettori lo sono a loro volta, ma partecipare con altri autori alla stesura di riviste o antologie mi piaceva allo stesso modo. Quindi, perché “Al di sopra di ogni sospetto”?
Intanto perché non potevo partecipare con 170-180 pagine al lavoro di altri, ma anche perché tecnicamente mi mancava pubblicare un’opera di cui fossi l’unico autore: “Dodici” infatti contiene due racconti scritti a quattro mani con Angela Leucci. Non che per me sia stato un cruccio o una discriminante, quanto una curiosità che chi mi segue da anni conosce.
Due ragazzi scomparsi, dei peperoncini che lasciano a chi li mangia strani poteri divinatori, un paio di ladri colti con le mani nel sacco ma sul cui furto ci sono molte ombre, queste le basi intorno a cui si muovono i rappresentanti delle forze dell’ordine, il punto in comune più evidente del libro. Il genere, anzi i generi, virano da qualcosa di simile al giallo puro, fino al metafisico e al paranormale. A dispetto di quel che potrebbe sembrare, è un aspetto che li unisce più che dividerli.
Il 20 aprile è uscito un articolo sulla versione cartacea del La Gazzetta del Mezzogiorno, che riporto qui scannerizzato (cliccateci su per leggerlo meglio), e ho fatto una presentazione online su Facebook dato il periodo in cui le restrizioni non permettono di fare una classica presentazione di un libro in un luogo pubblico.
Vi lascio con una pagina su cui vi sarà facile, qualora lo vogliate, acquistare la versione sia cartacea che digitale della mia nuova fatica letteraria, attraverso due semplici link. https://theroom.blog/letture/

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Al di sopra di ogni sospetto, il mio secondo viaggio in solitaria, 5.0 out of 5 based on 5 ratings

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