Da tempo cercavamo di organizzare un grande evento, e l’occasione giusta è arrivata a novembre, con il poeta Vincenzo Costantino Cinaski e il suo Bingo Poetico.
Con altre due persone a me care, abbiamo dato vita a un’organizzazione capillare che ha portato l’importante poeta italiano a Parete, con lo spettacolo Bingo Poetico. Vincenzo Costantino Cinaski nell’ambito della poesia non ha bisogno di presentazioni: tra le altre pubblicazioni, è autore di tre pregevoli sillogi con l’editore Marcos y Marcos (“Chi è senza peccato non ha un cazzo da raccontare” del 2010 ma ripubblicato nel 2021 con 20 poesie inerdite, “Nati per lasciar perdere” del 2015 e “Il più bello di tutti” del 2019), e non ha fatto mancare il suo apporto nel campo musicale e attoriale.
La collaborazione con il cantautore Vinicio Capossela ha portato a un album, “Smoke”, del 2012, e a un libro, “In clandestinità”, edito da Feltrinelli nel 2009. Inoltre è comparso sullo schermo in un episodio della serie tv del 2018 di Maccio Capatonda, The Generi, nel ruolo del professor Dainese.
In ambito strettamente poetico, è noto per essere considerato l’erede di Charles Bukowski, da cui Vincenzo Costantino ha preso il nome d’arte di Cinaski, ovvero Henry Chinaski, alter ego letterario dello stesso Bukowski. È presidente di giuria al Premio De André, uno dei maggiori in ambito culturale, per la sezione Poesia.
Carriera variegata la sua, e persona altrettanto interessante. Lo conoscevo grazie a un paio di amici e avevo già avuto modo di parlargli, scoprendo una profondità rara nei ragionamenti e nel modo di vedere il mondo. Proprio per questo, abbiamo trovato una data libera nel corso delle sue scorribande letterarie da Nord a Sud e abbiamo organizzato a Parete, il 24 novembre, una data del Bingo Poetico.
Andata in scena al Next Lounge Bar, con l’accompagnamento musicale della trombettista Adelaide Russo, ha richiamato un folto pubblico che ha partecipato al “gioco”, in cui bisognava scegliere a scatola chiusa una pagina e un libro a caso, per scoprire quale poesia avesse scelto il giocatore e viceversa. Un format che ha coinvolto tutti i presenti in una festa letteraria di sicuro interesse.
Nel corso dei suoi spostamenti e dell’organizzazione ho avuto modo di conoscerlo ancor meglio, un’occasione unica per capire cosa muove una persona verso l’arte, e perché ci si deve dedicare se si sente la necessità, come spiega anche in uno dei suoi componimenti.

 

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Vincenzo Costantino Cinaski, con lo spettacolo Bingo Poetico in scena a Parete, 5.0 out of 5 based on 5 ratings

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