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- 1. La terapia dell’arte
- 2. Per chi (e perché) si scrive
- 3. L’idea
- 4. L’importanza dei classici
- 5. Leggere
- 6. I personaggi
- 7. L’immedesimazione nei personaggi
- 8. L’ambientazione
- 9. Il punto di vista
- 10. Lo stile
- 11. L’importanza di documentarsi
- 12. Rispetto per il lettore
- 13. Lo sviluppo della storia
- 14. I dialoghi
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- 17. Riscrittura
- 18. Blocco dello scrittore, case editrici e ultimi appunti
- 19. Il mondo dell’editoria
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- 21. Promozione e pubblicità dell’opera
- Scrivere è vita – Viaggio nel mondo della scrittura
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Parole al vento
Facebook: report del social network per eccellenza
13 Apr
Facebook è ormai un impero. Su queste premesse si è svolta la puntata di Report del 10 aprile: la giornalista Milena Gabanelli ha affrontato uno dei temi più scottanti del nuovo social network per eccellenza.
L’uso dei dati privati di circa mezzo miliardo di utenti, è uno dei nodi spinosi della creatura di Mark Zuckerberg. Quello che forse è mancato, nella trasmissione andata in onda su Rai Tre, è stato Continua >
La medicina della scrittura (7° parte). L’immedesimazione nei personaggi
10 Apr
Ripartiamo dall’ultima frase dello scorso intervento, ritengo che necessiti di una spiegazione particolare:
“Giochiamo con loro (i nostri personaggi), ma sapendo con cosa e come giocare. Tutto qui.”
Una delle parti più divertenti trovo sia l’immedesimazione nei personaggi, cosa che avviene a tutti i romanzieri. In ogni scuola di scrittura viene data la giusta importanza ai personaggi, ma un aspetto forse meno dibattuto sia quanto di noi stessi, di noi scrittori, mettiamo in loro. Continua >
La medicina della scrittura (6° parte). I personaggi
5 Apr
Con questa lezione, inizia idealmente la seconda parte di questo corso di scrittura. Quindi, eccoci qui, abbiamo accumulato conoscenza grazie alla lettura, e siamo seduti con carta e penna, o alla macchina da scrivere, o più probabilmente al computer.
L’idea è sviluppata il necessario per poter cominciare il viaggio. Di conseguenza, adesso avremo anche percezione dei nostri personaggi. Una delle cose più difficili, nello scrivere un libro, è appunto dare profondità ai personaggi (e al posto in cui vogliamo farli muovere, ma di questo parleremo più in là). Continua >
La medicina della scrittura (5° parte). Leggere
23 Mar
Eccoci alla quinta lezione di questo corso di scrittura creativa. Ci siamo lasciati con l’elencare i lati positivi della lettura dei classici. Ma ovviamente questo vale per tutti i libri.
Lo studio è una componente fondamentale di noi esseri umani: se un ragazzo sceglie di diventare barbiere, deve imparare facendo la gavetta giorno dopo giorno. Questo è studiare non meno di un aspirante medico che frequenta l’università. Continua >
La medicina della scrittura (4° parte). L’importanza dei classici
16 Mar
Partiamo dal punto in cui ci siamo fermati la volta scorsa. Avete avuto questa idea, state lasciando fermentare ma non succede nulla. Di conseguenza, vi informate, leggete qualcosa, per favorire la fermentazione e la trasformazione da immagine di un particolare a figura d’insieme.
Per questo passaggio, per tutti gli altri che andremo ad affrontare, e in generale per cultura, possono soccorrerci i classici, da quelli propriamente detti ai “classici recenti”.
La medicina della scrittura (3° parte). L’idea
12 Mar
A volte mi è capitato di parlare con amici di storie in corso d’opera. Prima o poi, sono arrivati commenti del tipo “perché non scrivi di questa cosa?” buttando lì una buonissima idea quasi senza rendersene conto.
Accade perché tutti gli esseri umani hanno un cervello funzionante, e le idee, le associazioni di idee, le fanno tutti. A uno scrittore il difficile compito di mettere su carta, sottoforma di storia, con intreccio e trama ben definiti.
La medicina della scrittura (2° parte). Per chi (e perché) si scrive
8 Mar
Scrivere, come tutte le forme d’arte, è terapeutico. Dato per assunto, il secondo dubbio è questo: perché, e per chi, si scrive?
Quando avevo 11 anni, uscì il film “It”, tratto dall’omonimo bestseller di Stephen King, un film che più del libro è rimasto nell’immaginario collettivo. Nel fantasmagorico mondo del wrestling (mondo che come ormai saprete amo) la maggiore federazione mondiale della Disciplina puntò sull’effetto clown cattivo per un nuovo personaggio. Doink The Clown resta uno dei personaggi meglio caratterizzati, oltre ai vari Undertaker, Sting, Ric Flair, Stone Cold Steve Austin e pochi altri.
La medicina della scrittura (1° parte). La terapia dell’arte
19 Feb
Qualche tempo fa, qui accennai a uno dei motivi per cui si scrive: per la soddisfazione di vedere i propri sforzi premiati, vedere una storia pubblicata da qualche parte. Ovviamente non è l’unico motivo, ce ne sono altri. Uno di questi è lampante per chi scrive, molto meno per chi non si occupa di scrittura o di arte in generale.
Puteca de mieru, dove il vino diventa arte
9 Feb
Qualche settimana fa, stavo cercando un locale carino dove andare a fare due chiacchiere e mangiare la sera. Volevo assaggiare qualcosa di tipico, e dato che mi piace cambiare spesso, cercavo posti nuovi. Capitai, così, quasi per caso a Minervino, in provincia di Lecce, in pieno Salento, in un locale dall’insegna e dal nome caratteristico, Puteca de Mieru, bottega del vino. Continua >
Parkour. Attività da mentecatti o forma d’arte?
31 Gen
A volte, si legge sui giornali di ragazzi morti perché caduti al suolo da un muro alto diversi metri. Prima o poi, esce fuori il parkour come causa. Il parkour è una pratica suicida, che spinge i giovani a fare cose estreme e ogni tanto morire nel tentativo di farle, o una disciplina sportiva tra le più complete?
Ovviamente, fare parkour non significa salire sui muri, saltare giù e sperare di non farsi male. Il parkour è una disciplina, fondata da David Belle, che fa dell’efficienza il cardine. Il senso è: hai un punto di partenza e uno di arrivo, e un tracciato, le parcours, da seguire se vuoi essere efficiente. Se ci sono ostacoli lungo il tracciato bisogna superarli, mai girarci intorno. Continua >
Oggi a tavola salame di cioccolato
8 Gen
L’altra ricetta vi è piaciuta? Quella è stata una pietanza a cui non ero molto avvezzo, oggi invece vi propongo uno dei dolci che mi viene meglio, il salame di cioccolato, un dolce collaudato che non manca mai nel mio freezer. Vi basti sapere che ho ricevuto complimenti del tipo “è più buono di quello che fa mia madre” che è il complimento migliore che si possa fare a… un cuoco è dire troppo. Diciamo “uno-che-sta-in-cucina” va. Continua >
Il Reverendo
4 Gen
Marilyn Manson è un satanista, uno che bistratta la religione cristiana, che inneggia alle droghe e alla violenza. Una persona da evitare, un poco di buono. O no?
“Se la gente mi deve odiare, voglio che lo faccia per i motivi giusti” così si espresse anni fa riguardo la sua figura, o anche “ammiro LaVey perché è uno che incute timore semplicemente esistendo. È il mio modello”.
C’è molta disinformazione sulla sua musica e sulla sua figura, o almeno è questa mia convinzione che mi spinge a scrivere di lui. Continua >
Buon Natale e felice anno nuovo
25 Dic
Sono passati sei mesi dall’apertura di questo sito. Nel corso degli anni ho avuto diversi blog sui quali ho scritto pensieri, considerazioni o altro. Ma questo progetto è diverso, più elettrizzante, fin dal primo giorno.
Mesi fa, un mio amico mi invitò a prendere un caffè, non ci vedevamo da tempo. Seduti al bar, partì con l’ennesimo tentativo di convincermi ad aprire un sito, che lui, webmaster, avrebbe curato.
Come potete vedere, accettai. Ero e sono molto fiducioso sul progetto, e anzi in questi sei mesi ho già iniziato ad avere i primi risultati e le prime soddisfazioni. È bello sapere che il proprio lavoro è apprezzato, e ancor di più che c’è gente che crede in te.
Questo sito è cresciuto molto in sei mesi, ma può fare ancora meglio in futuro, motivo per cui vi consiglio di visitarlo spesso. Qualcosa bolle in pentola, attendete con pazienza.
Nel frattempo vi auguro di passare delle feste serene, e vi ringrazio per il vostro supporto. Non avrebbe senso, per me, scrivere se nessuno leggesse: voi date un senso a questo sito, e ne sono felice.
Buon Natale e buon inizio 2011
–
Paolo Merenda
Storia della console: come è cambiato il modo di giocare nel corso degli anni (Parte 2 di 2)
23 Dic
Proseguendo nel nostro viaggio, dal 1987 al 1996 troviamo la 4° generazione. In quest’epoca nacquero le console a 16 bit. La prima fu la Pc Engine, che era il risultato tra la collaborazione fra NEC e Hudson Soft. Continua >

