Le vicende di Gabriel, maestro d’orchestra e compositore, e un altro protagonista ben più fuggevole e ombroso.

Come viene specificato nella prima pagina, “Ultima birra al Curlies Bar” è tratto da una storia vera. Realtà e finzione si mescolano, ma l’autore, Armando Bonato Casolaro, ha vissuto e conosce bene alcuni dei posti descritti, come la Francia e l’India.
Le esperienze di vita di Casolaro permettono al libro di avere profondità e di far presa sul pubblico che quei posti li ha visitati, fattore importante quasi quanto il narrare vicende interessanti. E interessanti lo sono: Gabriel Estevan, maestro d’orchestra e compositore, incalzato dal commissario Del Monaco che a sua volta indaga sulla sparizione e la presunta morte di un amico di Gabriel stesso, ripensa praticamente a tutta la sua vita e a quella dell’amico. Su questo tappeto danzano personaggi come Jerry, talentuoso sassofonista, le due ex fidanzate di Gabriel, Valentina e Daisy, padre Anthony e molti altri.
L’amico scomparso, Maurizio Boltieri, è un uomo dedito alle truffe, ma che acquista un certo spessore e un’aura positiva nei ricordi di Gabriel. L’ha conosciuto in Italia, poi Maurizio si è spostato in America, poi Francia, infine India. Ed è lì che il protagonista, alle prese con la composizione di una sinfonia, va a cercarlo, facendo vivere l’India attraverso i suoi occhi, in maniera molto vivida e realistica. Nelle fasi del viaggio, mi ha fra l’altro ricordato “Warszawa” per il modo di descrivere la scoperta.
Interessante il ruolo della musica: ogni volta che Gabriel vi si dedica, accade qualcosa e si palesa uno dei personaggi, spesso in modo totalmente inaspettato, come se la musica stessa fosse un interruttore per attivare la vita e il destino.
Non è tutto oro quel che luccica, però: i primi due capitoli in particolare non hanno la stessa veridicità degli altri. I dialoghi sono un po’ forzati: ad esempio nel primo capitolo, a una semplice domanda di un personaggio, Stefanini, al maestro Estevan, quest’ultimo risponde descrivendo l’intera vita e riportando virgolettati di frasi dette da altre persone, e risalenti ad anni e anni prima. Poco realistico, tranne se sei Sheldon Cooper, e che fa storcere il naso, anche se la formazione giornalistica di Casolaro, che ha lavorato con Indro Montanelli, potrebbe aver preso il sopravvento in queste righe. Ma al termine della lettura, mettendo sul piatto i piccoli scivoloni, le parti buone e il poetico finale, ne esce fuori un libro da leggere assolutamente.
Nota di colore, Maurizio Boltieri mi ha ricordato i film “Wolf of Wall Street”, “Il Grande Gatsby” e “Prova a prendermi”, in particolare il protagonista, curiosamente interpretato in tutti i casi da Leonardo DiCaprio. A mio avviso, lo scrittore ci gioca su quando mette Gabriel Estevan a comporre le musiche di un film e gli fa dire che la pellicola gli ricorda sempre più il suo amico Maurizio.

Titolo originale
Ultima birra al Curlies Bar
Autore
Armando Bonato Casolaro
Anno pubblicazione
2017
Lingua originale
Italiano
Genere
Narrativa
Editore
Historica Edizioni
VN:F [1.9.5_1105]
Valutazione: 5.0/5 (6 voti)
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