Mentre ripercorre la sua vita, Riccio, affetto da sclerosi multipla, nel ripensare a vecchi episodi decide di dare una festa con le persone che ha incontrato negli anni.
Nel 2013 “La bestia non corre”, mentre nel 2016 “La bestia non si ferma” e infine nel 2025 “Arrivano le bestie”. Questi i tre tasselli dell’autore Piero Cancemi con la storia di Riccio e del suo mondo bestiale, fatto di eccessi, o meglio di ricordi di eccessi.
Ricordi, perlopiù, perché Riccio, il protagonista, è affetto da sclerosi multipla e, arrivati al terzo capitolo della trilogia, è ormai costretto su una sedia a rotelle. La forte carica autobiografica (anche Cancemi ha la stessa malattia) rende le pagine vere e sentite, un vero gioiello editoriale.
La storia parte con l’arrivo di Gufo, un infermiere a domicilio di cui Riccio ha bisogno, in un momento difficile per il protagonista. Incline a pensieri suicidi, Gufo non solo gli ridà la gioia di vivere, tra hashish, marijuana e momenti vissuti al limite, ma gli permette di parlare (ed esaminare dentro di sé) dei momenti dei bagordi della vita precedente alla scoperta della malattia.
In meno di 100 pagine ci sono richiami a tutta la beat generation, da Jack Kerouac in poi, e un risvolto che riesce a chiudere sul serio la trilogia, cosa non comune in libri scritti e vissuti quasi come flusso di coscienza, stavolta in salsa pulp. Ed è una festa.
Dopo che Riccio ha man mano, in attesa di una visita dopo l’altra, da un dottore in ospedale o per dolorose terapie, parlato con Gufo di tutto, proprio quest’ultimo gli suggerisce di metter su una festa memorabile, che sia l’ultima o no poco importa. Termina così una parte cruda, dolorosa ma necessaria per capire cosa sia la Sclerosi Multipla: la descrizione delle visite mediche che non sono mai noiose da leggere grazie all’immedesimazione di Piero Cancemi, ma anche la descrizione, ad esempio, di come una persona malata possa far sesso (il sesso non manca in questo terzo capitolo, in effetti).
Termina una parte centrale e corposa, abbiamo detto, e si passa alla festa vera e propria, un momento in cui vecchi rancori, ma anche amicizie e amori mai sopiti, vengono al pettine. Il viaggio letterario di Riccio può ben dirsi concluso, in un crescendo di emozioni che arriva a un climax d’impatto.
“Arrivano le bestie” può essere letto anche da solo, ogni libro è scisso dagli altri, ma se riuscite a trovarli tutti potrete immergervi in una parabola lunga più di dieci anni o, meglio, lunga tutta la vita di Riccio.

Titolo originale
Arrivano le bestie
Autore
Piero Cancemi
Anno pubblicazione
2025
Lingua originale
Italiano
Genere
Pulp
Editore
BookTribu Edizioni
VN:F [1.9.5_1105]
Valutazione: 5.0/5 (6 voti)
Arrivano le bestie - Piero Cancemi (Recensioni), 5.0 out of 5 based on 6 ratings

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